Chi sono

Mi chiamo Giulia Calò ho 26 anni, sono nata e cresciuta a Torino.

Mi sono laureata in Comunicazione Interculturale all'Università di Torino e siccome mi sono formata nell'ambito delle scienze del linguaggio e della comunicazione col tempo mi sono appassionata alla Lingua dei Segni italiana(LIS).

Ho frequentato i corsi di I°-II°-III° livello Lis e di Assistente alla Comunicazione all'Istituto dei Sordi di Pianezza (To) dopodichè ho studiato alla Lis-Learning di Bologna  conseguendo così il diploma di Interprete LIS.

Ho partecipato a numerosi seminari,lezioni via web,stage e progetti europei con l'obbiettivo di mantenermi in costante aggiornamento ma perlopiù di abbattere le barriere di comunicazione tra mondo udente e sordo rendendo un mondo più accessibile per tutti.

Per gli attestati di qualifica clic ALLEGATI nel menu principale.

Cosa faccio

Sei una persona sorda?
Hai bisogno di comunicare con una persona sorda?
 

Offro Servizi di Interpretariato dalla LIS all'Italiano e viceversa:

  • Di trattativa (visite mediche,incontri  con specialisti, avvocati, notai, incontri di lavoro, presso gli uffici postali, le agenzie immobiliari,presso la reception di un hotel o in qualsiasi situazione dove sia necessaria la presenza di un interprete)
  • Interprete scolastico e/o assistente alla comunicazione (aiuto compiti,presso i licei, le università,università della terza età, ecc.)
  • Eventi sportivi (gare, concorsi, ecc.)
  • Tempo libero (concerti, spettacoli, cinema, teatro, homevideo, ecc.)
  • Traduzione di testi ufficiali scritti
  • Traduzione di testi delle canzoni musicali 
  • Servizi di video-interpretariato da remoto  utilizzando la piattaforma Skype (live tramite PC o tablet)
  • Servizio di traduzione per patenti di guida

​Mi rivolgo ad enti pubblici e privati, liberi professionisti o aziende che vogliono fornire servizi dal vivo o multimediali per una piena accessibilità ed inclusione sociale abbattendo così le barriere linguistiche-sensoriali e favorire l'accesso ad una fetta di mercato preclusa dalle stesse.
 

Video Interpretariato

Hai bisogno dell'Interprete LIS?

Fissa un appuntamento!

Potrai scegliere di usare il servizio di video interpretariato da remoto collegandoti attraverso la piattaforma Skype oppure un'interprete in loco.

In entrambi i casi sarò presente il giorno dell'incontro alla data e all'ora richieste per facilitare la comunicazione tra la persona udente e la persona sorda. Per mantenere una buona efficienza dei servizi offerti si possono disdire e cancellare gli appuntamenti su prenotazione entro  le 24 ore.

Si tratta di un'emergenza? Necessiti di un servizio lo stesso giorno?

E' possibile farlo! Potrai avviare la videochiamata direttamente dal tuo smartphone, tablet o computer

Contattami per ulteriori informazioni.

Etica e Deontologia

Codice Deontologico

L'interprete LIS ha il compito di trasmettere nella lingua che traduce gli stessi concetti e messaggi del testo originale, senza aggiunte o omissioni, al meglio delle sue capacità professionali, rispettando tutti gli aspetti sia linguistici che culturali del testo originale. Nel far questo, l'interprete deve favorire la comunicazione e il colloquio restando in posizione di neutralità, nel pieno rispetto delle culture di cui le lingue tradotte sono espressione.

Le traduzioni offerte da me rispettano il codice deontologico dell’Associazione Nazionale ANIOS e ANIMU,rispettano il dovere di Dignità e Decoro, di Lealtà e Correttezza, di Competenza, di Segretezza e di Riservatezza. Per un lavoro adeguato e professionale si richiede il rispetto delle condizioni di lavoro. I costi che propongo sono proporzionali al lavoro richiesto, sia esso orario o forfettario.

  • L’interprete di Lingua dei Segni è libero nel proprio lavoro, non deve essere vincolato da opinioni politiche, religiose proprie o altrui. Deve avere autonomia di decisione sull’accettazione o il rifiuto dell’incarico, sulle tecniche e sulle modalità di svolgimento dello stesso.
  • L’interprete di Lingua dei Segni è un professionista formato, aggiornato e riconosciuto tale dai propri colleghi e dalla committenza.
  • L’interprete di Lingua dei Segni ha diritto a una paga adeguata al lavoro svolto, a condizioni di lavoro corrette e giuste.
  • L’interprete di Lingua dei Segni è responsabile del proprio lavoro e ne risponde all’utente, ai propri colleghi e alla legge.
  • L’interprete di Lingua dei Segni ha il dovere di dignità e decoro, di riservatezza e segretezza prima, durante e dopo l’attività prestata.
  • L’interprete di Lingua dei Segni ha il dovere di essere leale, corretto e di rispettare la professionalità dei colleghi.

DIRITTI DI IMMAGINE: Nel caso in cui la traduzione, sia essa vocale o segnica, deve essere riprodotta sul web, venduta, o più generalmente pubblicata serve l’esplicito consenso da parte dell’Interprete.

(Tratto da www.anios.it/Interpreti-LIS e www.animu.it)

GiuLIS Project

GiuLis Project è un progetto di homevideo LIS ancora in fase di aggiornamento.

Consiste nella traduzione di testi italiani, inglesi o spagnoli in lingua dei segni italiana con l'ausilio dei sottotitoli.
Le canzoni in LIS si possono trovare sul canale YouTube o attraverso la pagina ufficiale Facebook "Giu Lis project".

La musica deve essere accessibile per tutti;non è solo per gli udenti ma anche per i sordi.

Cosa c’entra la musica con la sordità? La risposta sarebbe complessa ma io voglio ricondurre il filo del discorso su un’altra linea di pensiero: ciò che collega la musica con il linguaggio.

Musica e linguaggio hanno molto in comune. Esse sono due facoltà umane che variano a seconda delle epoche storiche, delle culture e talvolta da persona a persona. La musica nasce con l’uomo ed è una forma artistica che include noi tutti anche i sordi. L’abbinamento musica e sordità ancora oggi fa sorridere molta gente. Ma se intendiamo la parola musica come la intendevano i greci, cioè come mousikè ciò significa che la musica è un fenomeno acustico, sonoro, ritmico, linguistico-gestuale;ovvero musica intesa come arte che si propaga nel tempo, arte della dinamica del corpo.

Anche se tutt’oggi vi sono pregiudizi per questo accostamento i sordi ne sono attratti. E’ normale ogni giorno siamo circondati dalle musiche e dai suoni ma in realtà tutti noi proveniamo da un mondo sordo a partire dalla vita nel grembo materno, il quale viene chiamato dagli studiosi la "Prima Orchestra", un’orchestra che lega bambino attraverso vibrazioni fisiche e sonore.

Oltretutto la musica, quella che piace e che trasmette emozioni, legata a ricordi positivi o semplicemente a sensazioni, fa bene ascoltarla in gravidanza siccome è un periodo particolarmente ricco di sensazioni. Durante il periodo di gestazione la mamma utilizza come canale di comunicazione la propria voce ed attraverso le loro vibrazioni, stimolano il sistema neurosensoriale del bambino nel corso della sua formazione. Queste esperienze sonore percepite nel grembo sono radicate nella memoria, insite in ognuno di noi. L’ascolto è qualcosa di complicato quindi è errato attribuire l’ascolto dei suoni, delle musiche, rumori solo alle orecchie. 

Attraverso la risonanza corporea i sordi, come tutti noi, si accorgono che c’è qualcosa che invade il loro corpo e la chiave è il ritmo, quella parte della musica che è accostata alla melodia nonché la parte più primitiva ed intima della musica, fatta di tamburi e percussioni, ciò che permette di sentire la musica attraverso le vibrazioni suscitando emozioni come ogni essere umano.

 Il corpo parla, con tutta la sua forza e la sua energia. Per rompere la barriera della comunicazione. Fare arti performative è un modo per interpretare il silenzio, il suono, il movimento del corpo. Un mondo al confine tra sordità e udito. 

Curiosità

CHE COS'E' LA LIS?

La lingua dei segni Italiana, in acronimo LIS, è una lingua naturale veicolata attraverso il canale visivo-gestuale e utilizzata nel territorio italiano da parte dei componenti della comunità sorda segnante, che possono essere sordi o udenti, segnanti nativi o tardivi.

Nel 1987 Virginia Volterra ha scritto un libro/volume contribuendo a dare gli acronimi alla lingua italiana dei segni (LIS); da lì in poi emerge la consapevolezza linguistica che è determinante per l'identità socio-culturale della comunità.

LA LIS E' UNA LINGUA?

La Lis è una lingua a tutti gli effetti con una struttura grammaticale,sintattica e semantica propria. Semplicemente utilizza un altro tipo di canale comunicativo:quello Visivo-Gestuale rispetto a quello Acustico-Vocale delle lingue orali.

LA LINGUA DEI SEGNI E' UNIVERSALE?

No! Al mondo co-esistono circa trecento lingue dei segni. Si tratta di un numero variabile in quanto nuove lingue dei segni emergono continuamente in seguito a processi di creolizzazione. Le lingue dei segni,come le lingue parlate, si sono sviluppate in modo naturale in gruppi di persone che interagiscono tra loro.
Quindi a diverse nazioni corrispondono diversi sistemi di segni, e quindi una diversa lingua.

L'ITALIA RICONOSCE LA LIS COME LINGUA UFFICIALE?

Purtroppo l'Italia non ha ancora promulgato una legge che riconosca la lingua dei segni. Si è in attesa di un disegno di legge. Nell'ottobre del 2017 è stato approvato al Senato il Ddl n. 302 “Legge quadro sui diritti di cittadinanza delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche". Questo decreto è ancora in attesa di approvazione alla Camera.

QUANDO NASCE UNA COMUNITA' SORDA?

Le prime forme di aggregazione di sordi risalgono all'Illuminismo, proprio negli Istituti speciali in Francia. Nel 1755 De L'Epèe fondò il primo istituto statale per l'educazione dei sordi riconoscendo le potenzialità educative della lingua dei segni. Con la scoperta della lingua dei segni la comunità scopre la propria identità linguistico/culturale.

I gesti sono la forma primogenita di comunicazione ed essi nella seconda metà del 1700 venivano utilizzati come azione pedagogica da sacerdoti udenti affiancati da maestri sordi. Tra questi  si ringrazia De L'Epèe per la diffusione di un metodo prevalentemente “mimico” a insegnanti e intellettuali sordi, diffondendo e rafforzando così le lingue dei segni.

Poi nel 1880 c'è stato il congresso internazionale degli educatori sordi tenutosi a Milano e purtroppo con esso la lingua dei segni venne esclusa dall'educazione dei sordi perché considerata “minaccia” per la parola. Da allora la lingua dei segni venne proibita e censurata e questo divieto venne esteso in Europa e oltreoceano.

Verso la fine degli anni ’70 la lingua dei segni divenne oggetto di studio in Italia attraverso ricerche compiute da William Stokoe.

La LIS prima veniva chiamata in vari modi: mimica, gesti, linguaggio dei gesti… ed essa venne esclusa dall'educazione formale e dominata da un approccio educativo oralista (prospettiva evoluzionistica). Le scienze etno-antropologiche hanno sempre considerato i gesti come una forma primitiva di comunicazione. La LIS quindi veniva utilizzata solo in contesti informali come circoli o in famiglia; successivamente veniva preferito l'italiano segnato.

Allegati

Giulia Calò - Curriculum Vitae Giulia Calò - Tariffario 2020 Giulia Calò - Attestato LIS Giulia Calò- Attestato Assistente alla Comunicazione

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Giulia Calò

Interprete di Lingua dei Segni Italiana


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